8 Donne a Castelmaggiore

8 Donne a Castelmaggiore

Il 21 sera ho participato alla Festa dell’Unità di Castel Maggiore, mio comune di residenza in provincia di Bologna. Oggi si dice città Metropolitana, dunque in questo angolo di metropoli abitano 18.290 abitanti, di cui 400 tesserati PD.
A presentare il mio libro tre Donne: la segretaria del PD del luogo, la sindaca e una parlamentare.
Purtroppo non c’erano molte donne ad ascoltarci, in tutto quattro.
Quattro con il microfono e quattro di fronte. In tutto otto. Io mi ero portata un po’ di spille di 9marzo e intendevo raccontare cosa sí potrebbe fare. La serata, per me molto istruttiva, si è transformata in una sorta di battibecco fra me e “loro”, cioè le donne impegnate in politica.
La deputata ha detto che non poteva sopportare il mio “attacco”. Avevo semplice mete detto Che basterebbero 21 Donne coraggiose come le costituenti, decise a proporre una nuova politica per cominciare a cambiare. Immagino un drappello di 21 molto attive, solidali non competitive (le Donne del Pd parlano di carriera, di competizione fra donne), preparate, animate da passione civile. Attiviste nel senso proprio del termine, una vita attiva, proiettata anche all’esterno. Ieri sera ho detto che militante è un termine che non mi piace, mi sa di militare, di gerarchia di disciplina, di ordine. Attivista è preferibile.
Ho ribadito che le quote rosa non ci aiutano. Servono a mascherare la rappresentanza.
Le Donne devono volerlo, se non vogliono non cambia niente.
Ieri nel cda della Fiera di Bologna sono entrare tre Donne per la parte pubblica. Chi e cosa rappresentano? I poteri (Hera, Cna) e la terza viene presentata come ” moglie di”.
Same old story. E ieri sera a ricordare le 21 costituenti le Donne non c’erano…